24
Set 2017

I fondi dagli Stati Uniti sono finalmente arrivati. Ma saranno appena sufficienti a far partire i restauri degli
affreschi barocchi firmati dal veneziano Pietro Alzeri sulla volta a botte della chiesa del SS. Sudario. Il Centro di Conservazione e Restauro della Venaria Reale, incaricato delle opere, ha già incamerato i 30 mila dollari stanziati per l’intervento dalla NIAF, il National Italian American Foundation di Washington. Pur fondamentale, il finanziamento della NIAF non basterà purtroppo a coprire le spese. Nell’inverno infatti si è assistito a una vistosa progressione delle efflorescenze che sono giunte a lambire il cornicione. Adesso i restauri dovranno interessare, sia pure in misura variabile, tutta la volta.
Fondazione statunitense, punto di riferimento per i circa 27 milioni di italiani d’America, la NIAF ha tra i
suoi compiti istituzionali anche progetti annuali che testimoniino tangibilmente i legami degli italoamericani
con l’arte e i valori della terra di origine. Il restauro della chiesa torinese intitolata alla Sindone,
nella cui cripta trova posto il Museo, era contemplato tra le iniziative del 2016, incentrate sul Piemonte,
regione da dove tanti italiani di America a inizio secolo erano partiti.

Si fa urgente ora la ricerca di nuovi fondi da affiancare a quelli della Niaf. A lanciare l’appello la
Confraternita del SS. Sudario, proprietaria della chiesa, e il Centro Internazionale di Sindonologia, ente che da 50 anni segue le ricerche scientifiche sulla Sindone e che è anche responsabile della conduzione
scientifica del Museo della Sindone. Si attendono risposte dal mondo imprenditoriale e finanziario
torinese e piemontese.

Ricerca fondi per i restauri nella chiesa del SS. Sudario

 

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