18
Gen 2018

Un altro premio si aggiunge al già ricco medagliere di “Pietro, Giuseppe e il Lenzuolo”, il volume scritto a quattro mani per i tipi di Gangemi Editore dal medico chirurgo Walter Memmolo, delegato del Centro Internazionale di Sindonologia per l’Italia del Sud e la Sicilia, nonché presidente del Gruppo Napoletano di Sindonologia, e dal fratello Angelo, grecista e docente di Lettere Antiche.

Il primo premio del XXI Concorso Internazionale Emily Dickinson 2017-2018 è andato all’opera dei fratelli Memmolo che in forma di racconto avanza suggestive ipotesi sul recupero della Sindone dal Sepolcro e della sua custodia all’indomani della crocifissione. la cerimonia della premiazione è avvenuta giovedì presso la quinta Municipalità di Napoli (Vomero-Arenella).

I misteri del Lenzuolo diventano nel libro un avvincente intreccio tra storia, scienza e fede e il Sacro Lino, già al centro di dibattiti e conflitti, apre le sue trame a vicende ed emozioni immaginate, ma forse non così distanti dal vero.

“Il presente volume non vuole proporre una lettura scientifica della Sindone, ma piuttosto offrire spunti di meditazione con gli occhi liberi da ogni condizionamento come quelli che per primi scoprirono le fattezze dell’Uomo sulla stoffa di lino”, aveva spiegato, al momento dell’uscita del volume nell’autunno del 2016, padre Rafael Pascual, L.C, Direttore dell’Istituto Scienze e Fede Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, istituzione universitaria di diritto pontificio con sede a Roma, dove il professor Memmolo aveva mosso da brillante studente i primi passi delle sue ricerche sulla Sindone e maturato l’idea del libro, e dove da sempre conducono vari corsi di Specializzazione in Studi Sindonici gli esponenti del Centro Internazionale di Sindonologia, di cui il CIS campano è esponente regionale.

Mostrando di dare per scontata l’autenticità del Lenzuolo, gli autori del volume “Pietro, Giuseppe e il Lenzuolo” si esercitano a ricostruire le fasi del recupero del Telo dal Sepolcro e della sua custodia, dalla crocifissione al XIV secolo, epoca a cui risalgono i primi documenti sul Lino.

Con la tecnica dei flashback narrativi, il racconto si snoda tra Roma, città da cui prende inizio la missione evangelizzatrice di Pietro nel 42 Dc, a Gerusalemme, dove Giuseppe d’Arimatea è il protagonista degli eventi della sepoltura, della deposizione e della custodia del sacro Telo. Si ricompone così il vivido quadro della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù.

“Il linguaggio essenziale ed immediato favorisce una lettura scorrevole, mai precipitosa – aveva commentato padre Pascual – accresce nel pubblico la forza di partecipazione e predispone l’animo ad accogliere il messaggio di salvezza di cui la Sindone è insuperabile icona”.

Pietro Giuseppe e il lenzuolo _ Presentazione

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