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Mag 2018

L’uomo della Sindone è stato il protagonista della conferenza tenuta all’Università popolare della terza età di Santhià. A spiegare le caratteristiche della figura impressa sul Telo è stato chiamato, martedì 22 maggio, Enrico Simonato, chimico e segretario del Centro Internazionale di Sindonologia, che ha guidato una riflessione sul tema della Passione secondo la Sindone e il Sudario di Oviedo. Presente anche il prevosto di Santhià, don Stefano Bedello.

Introdotto dalla presidente di UniTre, Elvira Mirenghi Orto, l’approfondimento si è dipanato sul duplice binario scientifico- chimico e letterario-biblico. Simonato si è soffermato sulle coincidenze tra l’immagine mostrata sul Telo e i racconti evangelici sulla Passione di Gesù: dalla flagellazione “romana” e non giudaica, alla incoronazione con un casco di rovi, dalla crocifissione nei polsi, alla ferita inferta al costato, quando l’uomo era già morto. Non meno interessanti anche i parallelismi con il sudario custodito a Oviedo, che reca tracce compatibili con quelle della Sindone.

Tra tutti i Vangeli risulta particolarmente ricco di dettagli sulla Passione e Morte quello di Giovanni. “Giovanni è un testimone privilegiato della crocifissione e della deposizione di Cristo dalla croce – ha puntualizzato Simonato – E proprio il ritrovamento del Lenzuolo vuoto nel sepolcro, il giorno successivo al sabato, convince il discepolo sulla resurrezione. “Vide e credette” si legge infatti”.

A questo incontro ne seguirà un secondo, previsto nel prossimo anno accademico dell’Università Popolare, verosimilmente nel gennaio del 2019. Sarà legato al terzo ciclo di incontri della scuola biblica.

L’articolo sulla serata, uscito sul Corriere Eusebiano

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