25
Lug 2018

Ci vorranno gambe, fiato, energia. Ma soprattutto ci vorrà il cuore. I giovani tra i 16 e i 30 anni che si apprestano al pellegrinaggio per la notte di preghiera straordinaria davanti alla Sindone, il 10 di agosto, sanno di dover sottoporsi a un’esperienza ardua: un percorso di 80 km a piedi che li porterà dal Passo del Monginevro davanti al Telo e poi un trasferimento notturno in autobus per giungere al cospetto di Papa Francesco. Ma questa strada richiederà assai più di un’ottima tenuta fisica, che ai giovani peraltro non manca. In questi giorni di cammino si tratterà di condividere strada e momenti di servizio e ancora riflessioni sulla fede e sul senso della propria personale “vocazione” nel mondo. Non a caso il titolo dato al programma è “L’Amore lascia il Segno”, con un evidente richiamo al motto dell’Ostensione 2015 “L’Amore più grande”, di cui si fa proseguimento ideale.

L’impegno del cammino, anziché spaventare, sprona i ragazzi, che già in duemila si sono iscritti a questa “traversata tra le Alpi” lungo la via Francigena e sugli itinerari più ricchi di riferimenti sindonici, gli stessi scelti dalla corte sabauda per muoversi da una meta all’altra dei possedimenti con i propri tesori materiali e spirituali al seguito, la Sindone per prima.

 

Per mille strade

Nato su iniziativa dell’Ufficio della Pastorale Giovanile delle diocesi di Piemonte e Valle D’Aosta, in collaborazione con la Commissione diocesana per la Sindone e con la consulenza del Centro Internazionale di Sindonologia, il progetto si inserisce a pieno titolo nel programma dei diversi pellegrinaggi giovanili in tutta Italia in vista dell’abbraccio con il Papa, nei giorni di sabato 11 e domenica 12 agosto. L’ampio calendario, che è stato non a caso chiamato Per Mille Strade (la fase di avvicinamento) e Siamo Qui (l’incontro a Roma), intende preparare alla XV Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, prevista tra il 3 e il 28 ottobre 2018 sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», un’importante tappa nel cammino della chiesa che coinvolge tutte le Diocesi del mondo. Sta di fatto che per l’eccezionale dono offerto ai giovani di contemplare il Telo, l’iniziativa piemontese sta richiamando gruppi non solo dalla Regione, ma da tutta Italia e anche dall’estero, come Francia, Polonia, Finlandia.

 

“La Chiesa italiana ha chiesto di scegliere un «segno», una icona che caratterizzi il pellegrinaggio dei giovani di ogni regione – spiega Monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino e Custode Pontificio del Telo, durante la presentazione ufficiale dell’iniziativa, mercoledì 25 luglio, giorno tra l’altro dedicato a San Giacomo di Compostela – Ed è naturale che per le nostre due regioni quel segno sia la Sindone”.

Pellegrinaggio Straordinario alla Sindone _ Conferenza stampa del 25 luglio 2018

Intervento di Mons. Cesare Nosiglia

Programma 3-12 agosto 2018

Intervento di don Luca Ramello

Illuminazione della Sindone_Scheda tecnica

Percorso_Schede Storico Artistiche

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