11
Ago 2018

Il cammino è concluso, la fatica alle spalle. Per i 2500 giovani che hanno preso parte, la notte del 10 di agosto, alla Venerazione straordinaria della Sindone è venuto il momento di cogliere ed elaborare il messaggio che proviene dal Telo, icona di amore oltre la sofferenza e la morte, dono che aiuta la fede. L’Ufficio della Pastorale giovanile del Piemonte e della Valle d’Aosta – organizzatore con la Commissione diocesana e con il Centro Internazionale di Sindonologia del pellegrinaggio dei ragazzi – aveva lasciato scivolare un sussidio nello zaino dei ragazzi: il libro-guida “L’amore lascia il segno”, il cui titolo è non a caso il medesimo dato all’intera camminata. Pubblicato per i tipi di Effatà, è stato scritto dal responsabile della Pastorale giovanile del Piemonte e della Valle d’Aosta, don Luca Ramello, con il contributo dei membri del direttivo del Centro Internazionale di Sindonologia: prof. Nello Balossino, prof. Bruno Barberis, mons. Giuseppe Ghiberti, prof. Gian Maria Zaccone. Agile e puntuale, fungerà da riferimento per incontri di riflessione sul tema della vocazione, da organizzare nelle parrocchie delle 17 diocesi delle due regioni. A partire da qui tutti “famiglie, adulti, giovani che magari non hanno preso parte al percorso potranno dare inizio alle proprie personali meditazioni sul proprio personalissimo ruolo nel mondo”.

Il percorso verso la Sindone infatti non ha mai inteso esaurirsi nelle giornate del pellegrinaggio estivo.  Si è incardinato piuttosto nel più ampio orizzonte della XV Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, prevista tra il 3 e il 28 ottobre 2018 e dedicata appunto a «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale»: una serie di giornate cruciali in cui la Chiesa e tutte le Diocesi del mondo s’interrogheranno sulle modalità e sui linguaggi più efficaci per accompagnare i giovani nel loro viaggio verso l’età adulta.

 

“Questo piccolo libro – chiarisce nell’introduzione don Luca Ramello, responsabile della Pastorale giovanile di Piemonte e Valle d’Aosta -vorrebbe suggerire un possibile percorso di meditazione personale, a partire dalla Sindone, considerata non più solo come «meta» di un pellegrinaggio ma come «via» del pellegrinaggio della vita: la via dell’Amore più grande (Gv 15,13). È una proposta che si rivolge ai giovani (ma non solo a loro), ispirandosi al cammino del Discepolo amato, Giovanni, l’apostolo che il Documento preparatorio del Sinodo offre come icona evangelica del percorso sinodale.”

 

Amore lascia il segno _ Il Sussidio

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