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Gen 2019

La Chiesa del SS. Sudario di Torino è pronta per riaprirsi alla città. E per svelare finalmente, dopo i restauri, lo splendore della sua volta a botte affrescata negli anni ’30 del Settecento dai pittori Piero Alzeri e Michele Antonio Milocco. Il gioiello settecentesco appartenente alla Confraternita del SS. Sudario, e nella cui cripta da vent’anni ha spazio il Museo della Sindone, viene ufficialmente riconsegnato ai torinesi venerdì 11 gennaio. Sarà una giornata densa di appuntamenti, a partire dalle 12 e sino alle 22,30, scandita dall’arrivo delle autorità, da visite e da momenti di preghiera, e culminante in un concerto serale.

Presente il team delle tredici restauratici del Centro Conservazione e Restauro della Venaria Reale che ha condotto gli interventi di recupero delle inquadrature trompe l’oeil firmate dal veneziano Pietro Alzeri e del dipinto al centro della volta: la Trasfigurazione di Cristo, realizzato nel 1734 dal pittore piemontese Michele Antonio Milocco.

A spiegare il valore del progetto Stefano Trucco, presidente del CCR, e i suoi sostenitori: Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e Niaf (National Italian American Foundationdi Washington). E naturalmente gli esponenti della Confraternita del SS. Sudario, proprietaria della chiesa, e il Centro Internazionale di Sindonologia, ente che da 50 anni segue le ricerche scientifiche sulla Sindone e che è anche responsabile della conduzione scientifica del Museo della Sindone.

Riapertura della chiesa del SS Sudario dopo il restauro

 

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