03
Mag 2019

4 maggio, festa liturgica della Sindone, una ricorrenza appropriata per fare il punto sugli studi legati al Telo e sul suo messaggio spirituale. Per celebrare la giornata, a Roma è previsto per venerdì 3 maggio, alla vigilia della festa, un ormai tradizionale incontro, presso la basilica di Santa Croce in Gerusalemme (in piazza di Santa Croce in Gerusalemme), promosso dal Centro Diocesano Di Sindonologia Giulio Ricci, in collaborazione con il Vicariato di Roma, il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone di Torino e l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, e con il patrocinio degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia.

L’appuntamento è alle 17, nella Sala San Bernardo. Il saluto di benvenuto ai partecipanti sarà dato dal prof. Antonio Cassanelli, responsabile del Centro Diocesano di Sindonologia Giulio Ricci e anche della Rappresentanza romana del Centro Internazionale di Studi sulla Sindone. A marcare la stretta collaborazione tra il Centro Giulio Ricci e il CISS, ci sarà il Dott. Paolo Di Lazzaro, dirigente di ricerca ENEA e vicedirettore del Centro Internazionale di Studi sulla Sindone di Torino, che terrà una relazione di carattere scientifico: “La Sindone di Torino: cosa la scienza permette di sapere sull’età e sulle immagini”.

La concelebrazione eucaristica, alle 19, sarà poi presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Paolo De Nicolò, gran priore degli ordini dinastici della Real Casa di Savoia, già reggente della Casa Pontificia dal 10 marzo 1994 al 4 agosto 2012, sotto i pontificati di S.Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI.

Spiega il professor Cassanelli: “La festa liturgica rappresenta un appuntamento irrinunciabile per quanti sì interessano, contemplano, studiano la Sindone come noi, riconoscendo in essa uno strumento privilegiato di catechesi e pastorale sulla Passione, Morte e Resurrezione di Gesù.

Alla cerimonia parteciperanno numerosi cavalieri dell’Ordine Dei Santi Maurizio e Lazzaro e dell’Ordine al Merito di Savoia, in abito da chiesa. Conclude Cassanelli: “Quello tra la Sindone e Casa Savoia è un legame plurisecolare – commenta Cassanelli – a cui noi rendiamo il giusto tributo. A partire dalla locandina del programma di quest’anno, riproducente un affresco con la Sindone sorretta dalla Madonna, dal Beato Amedeo di Savoia e da San Maurizio, intendiamo ben sottolineare questa liaison, grazie alla quale abbiamo il privilegio di custodire in Italia la preziosa icona, simbolo di sofferenza e amore”.

Lascia un commento

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>