10
Dic 2019

In primo piano la capanna, con la Madonna, Giuseppe e tutti i pastori in attesa del bambinello. Ma, appena dietro l’angolo, incisa su di un muro, anche una Sindone si staglia sul presepe di ispirazione napoletano inaugurato nella chiesa settecentesca del SS. Sudario il 10 dicembre. Un omaggio al luogo che lo ospita, ma più ancora, una testimonianza del legame, per il credente, tra la nascita e la resurrezione alla vita vera. Al di là dei simboli è stata comunque la gioia il vero filo conduttore della giornata, con i giochi di luci sulla greppia e su tutto il paesaggio natalizio, i canti e le danze dei bimbi, poi i ritmi di ghironda, infine le note sublimi dell’organo. Una gioia condivisa che è andata dritta al cuore.

Alla presenza di 43 bimbi, due classi quinte della scuola cattolica e paritaria Faà di Bruno, l’imponente presepe – – 2 metri di base per 70 centimetri di profondità – è stato al centro di una grande kermesse natalizia, frutto dell’impegno condiviso di più attori: innanzitutto il Museo della Sindone, che nella cripta della Chiesa trova spazio e che nella Chiesa ha il culmine del suo percorso, quindi la Confraternita del SS. Sudario, proprietaria dei locali, e il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, che è stato regista dell’incontro, scandito tra momenti spensierati e altri di riflessione sul significato del presepe, con tutti i suoi simboli di speranza e di amore, nel quadro delle celebrazioni natalizie. A guidarli Gian Maria Zaccone, direttore del Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, Nello Balossino, direttore del Museo della Sindone, e Gianfranco Favarato, presidente della Confraternita del SS. Sudario.

A tutto l’incontro è stata presente l’autrice dell’allestimento: Silvana Statile, artista casertana, insegnante d’arte all’istituto Passoni, il liceo che ha adottato la chiesa in aprile, nell’ambito del Progetto Europeo La Scuola Adotta un Monumento, solo poche settimane dopo la sua riapertura successiva ai restauri della volta affrescata. L’opera è stata però realizzata sotto le insegne dell’Associazione italiana culturale Mondo Presepi, con sede a Torino, presieduta da Domenico Trimboli e di cui l’insegnante è esponente.

A fare da colonna sonora alla kermesse le arie di ghironda affidate alle mani del suonatore pellegrino Valter Dalle Sasse, e il concerto di organo eseguito dal maestro Fabio Castello, organista titolare della Confraternita del SS. Sudario.

Il presepe nel percorso del museo

Il presepe d’ispirazione napoletana resterà a disposizione dei visitatori del museo, nel cui percorso rimarrà inserito sino al 6 gennaio. Tutti i pomeriggi, dalle 15 alle 18, si potrà comunque ammirare anche passando dal portone della chiesa, che resterà aperto per l’occasione. E l’ingresso sarà gratuito. Questo per sottolineare la volontà degli organizzatori – ancora una volta il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, insieme con il Museo della Sindone e la Confraternita del SS. Sudario – di aprire l’iniziativa a tutta la città di Torino e alle sue famiglie.

Il Presepe Napoletano nella Chiesa del SS Sudario _ 10 Dicembre 2019_ Resoconto

Storia e simboli del Presepe Napoletano

Descrizione del presepe napoletano_Silvana Statile

Immagine per immagine la descrizione del presepe napoletano

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