08
Set 2017

A un anno dalla scomparsa, il dottor Sebastiano Rodante, medico pediatra siracusano e stimato sindonologo, mancato proprio l’8 settembre del 2016, all’età di 91 anni, viene ricordato dal CIS con una serie di scritti: omaggi alla sua figura di studioso, all’onestà della sua ricerca, alla sua tenacia di studioso. “Possedeva una intelligenza acuta, una serietà e rigore scientifici che accompagnavano la non comune sensibilità alla bellezza ed al dolore”, scrive il Responsabile della Delegazione del Centro Internazionale di Sindonologia per l’Italia del Sud, Walter Memmolo.

“L’insegnamento che viene dalla vita di Sebastiano Rodante è quello dello studio continuo, dell’aggiornamento, della ricerca, dell’attenzione al particolare. E questo è oggi quanto mai necessario per avvicinarsi allo studio della Sindone, oggetto complesso e depositario di un messaggio che travalica le sue stesse caratteristiche materiali.”, incalza, Paolo Pomata, Responsabile della Delegazione del Centro Internazionale di Sindonologia per l’Italia Centrale.

“Quello che più colpisce dei contributi del Dottor Rodante, sono le dichiarazioni di metodo, che appaiono quasi celate da un velo di umiltà all’interno delle sue approfonditissime disamine mediche, e che dimostrano a un tempo la grande serietà di questo studioso oltre al suo profondo rispetto per quanto studiato e per quanti, prima di lui, si sono accostati alle medesime tematiche”, osserva da parte sua Flavia Manservigi, Responsabile della Delegazione per il Nord Italia del Centro Internazionale di Sindonologia. Dunque: “E’ doveroso per noi, nuove generazioni, raccogliere il testimone dei grandi maestri che ci hanno preceduti e che, con il loro sguardo attento, hanno scrutato la Sindone. È un fardello pesante, certo, soprattutto in un mondo che ogni giorno di più sembra andare nella direzione opposta a quella indicata da Cristo. Ma è un’eredità che dobbiamo raccogliere, sforzandoci di condurre ogni ricerca con la stessa trasparenza e onestà che ha dimostrato il Dottor Rodante”.

“La Sindone è come una droga, ma a differenza di quelle che portano alla distruzione del corpo, questa lo fa rivivere”, usava dire Rodante. Una frase che è rimasta ben impressa nel suo discepolo e amico siciliano, il sindonologo Roberto Vitale, membro della Delegazione del Centro Internazionale di Sindonologia per l’Italia del Sud: “Droga che fa rivivere il corpo, droga che evidentemente era in grado di fornire al medico siracusano, enormi scariche di adrenalina, ogni qualvolta parlava ad un uditorio più o meno numeroso della Sindone – commenta Vitale – Eppure, quando lo si ascoltava, rimaneva impresso quel tono pacato, dolce, quella cadenza che permetteva a chiunque, anche a chi avesse poca confidenza con l’oggetto trattato, di comprendere argomenti davvero complicati”.

“Sebastiano ed io siamo stati amici per via della Sindone – riflette a sua volta Nello Balossino, vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia e direttore del Museo della Sindone – ma la sua preziosità non è riferita alla nostra esperienza di rapporto umano ma nell’amore che ha dedicato alla Sindone e ai numerosi contributi che costellano la sua attività professionale.  Gli scritti di Sebastiano sulla Sindone fanno scuola per il loro contenuto scientifico e per la precisione con cui sono stati redatti: sono fonte di conoscenza preziosa. Dobbiamo ringraziare Sebastiano per i suoi contributi alla causa sindonica e  per la sua capacità di farsi volere bene e di esternare i suoi sentimenti di amicizia a chi  gli stava attorno.”

 “Sebastiano deve rimanere quale modello in tutti coloro che affrontano e si confrontano con la Sindone – sintetizza Gianmaria Zaccone, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia – Il modello di una persona che ha sempre inteso il suo lavoro per diffondere e difendere la Sindone come un servizio, non come occasione di gratificazione personale o peggio di autocelebrazione. Che lezione magnifica!”.

 

Tributo a Sebastiano Rodante_8Sett17

Lascia un commento

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>